Carlo Giuffrè al Ristorante RAGNO D'ORO di Villa Vicentina

Carlo Giuffrè al Ristorante RAGNO D'ORO di Villa Vicentina

"Si mangia bene, si sta bene, si beve bene e il pubblico è meraviglioso".

E' stato questo il commento l'attore Carlo Giuffrè, nel corso di una trionfale tournèe nella nostra regione che lo ha visto interpretare in scena Felice Sciosciammocca nel capolavoro di Eduardo Scarpetta "Miseria e nobiltà".

Giuffrè è anche regista di questo lavoro teatrale e, con tutta la sua compagnia, è approdato al ristorante "Ragno d'Oro" di Villa Vicentina per una serata all'insegna del teatro, della musica (quasi tutti gli attori si sono esibiti al microfono proponendo melodie napoletane e moderne canzoni tra le quali l'eccezionale "New York New York") e della buona cucina.

E' stato compito dello chef Piero Medeot predisporre un menu per l'occasione, apprezzato da tutti con un lungo e scrosciante battimani, e di Aurelia, in sala, far sì che anche la buona cucina facesse spettacolo.

Giuffrè, attore legato alla tradizione del teatro napoletano di cui ha messo in scena diversi lavori, ha risposto ad una serie di domande rivoltegli da due giornalisti presenti alla serata. Il personaggio messo in scena da Giuffrè è sempre in bolletta, tira a campare tra un pasto saltato e l'altro. Nella serata del "Ragno d'Oro", però, il pasto era tutt'altro che... saltato.

Carlo Giuffrè insieme ad Aurelia e Piero Medeot

SAPORI D'ITALIA - ANNO X - N.66 APRILE 2005

Sapori in compagnia della Storia di Silvano Bertossi

A tavola con "Sapori in compagnia della Storia" di Silvano Bertossi

Sapori in compagnia della Storia di Silvano Bertossi - 3

E'stato un caso o una scelta voluta?

Diciamo subito che, far nascere un itinerario enogastronomico legato àl territorio, è stato questo e quello. Un caso perché è nato spontaneamente, quasi per rispondere ad una domanda che, però, era nell'aria. Una scelta ben precisa perché si è pensato di raccontare un territorio facendosi aiutare dall'enogastronomia, dai cibi legati ai grandi e piccoli eventi.

Il Friuli Venezia Giulia, come tutte le regioni d'Italia, terre piene di tradizioni gastronomiche e di prodotti alimentari, ha una sua storia che si può leggere anche a tavola. Si tratta di piatti del territorio che rivelano le radici culturali e storiche di una civiltà. Una civiltà che ha avuto, nei secoli, continui contatti con altre culture, prima barbare, poi sempre più raffinate, per arrivare ad una gastronomia ricca di pietanze fedeli alle consuetudini.

Sapori in compagnia della Storia - l'edizione 2005 - di Silvano Bertossi

Arriviamo così all'edizione di "Sapori in compagnia della Storia" 2005, iniziata il 29 aprile con una serata dedicata al maestro di cucina Adriano Tassi, cuoco, enogastronomo e instancabile promotore di iniziative, scomparso l'estate scorsa. Lo ha ricordato Germano Pontoni, attuale presidente regionale della Federazione Italiana Cuochi.

Come in ogni altra edizione di "Sapori in compagnia della Storia" anche questa volta nella prima serata, sono stati premiati due giovani, scelti fra i migliori, che frequentano l'ultimo anno di una scuola alberghiera della regione, risultati tra i migliori.

Per la serata di friulanità è stato deciso un gemellaggio con la Confraternita della polenta friulana per un incontro che ricordi una civiltà, quella dell' acqua, che viveva pescando e scambiando prodotti alimentari, soprattutto il pesce con farina da polenta per poter avere nel piatto qualcosa di diverso.

Il terzo incontro è per parlare di un personaggio leggendario, quel Riccardo Cuor di Leone che, al ritorno dalla terza crociata in Terra Santa, naufragò sulle coste dell'alto Adriatico, venne individuato dai suoi nemici nella Contea di Gorizia e imprigionato. Durante questo incontro si potrà gustare una cucina con qualche tocco di sapori orientali che, certamente, il condottiero Riccardo ebbe modo di apprezzare durante il periodo trascorso in Terra Santa.

Segue poi l'appuntamento con un momento importante per la storia e l'economia del Friuli. Fu la fondazione della Saici e la creazione della cittadina di Torviscosa, nata nel periodo fascista, inaugurata dal Duce e celebrata in poesia dal futurista Marinetti. La conclusione della quarta edizione di "Sapori in compagnia della Storia" è, come sempre, dedicata al XXI secolo e alle nuove pietanze create da Piero Medeot. "La cultura storica - ha lasciato scritto il filosofo Benedetto Croce - ha il fine di serbare viva la coscienza che la società umana ha del proprio passato, cioè del suo presente". Come ci si nutre e che cosa si mangia sono due importanti contributi che servono, perché no - a capire anche la nostra storia.

Mandi Mandi al Ristorante RAGNO D'ORO di Villa Vicentina nella "Serata di Friulanità" del 4 settembre 2003

Mandi Mandi al Ristorante RAGNO D'ORO di Villa Vicentina nella Serata di Friulanità del 4 settembre 2003 [ Mandi Mandi al Ristorante RAGNO D'ORO di Villa Vicentina nella Serata di Friulanità del 4 settembre 2003 - 6 ]

[ Mandi Mandi al Ristorante RAGNO D'ORO di Villa Vicentina nella Serata di Friulanità del 4 settembre 2003 - 7 ] [ Mandi Mandi al Ristorante RAGNO D'ORO di Villa Vicentina nella Serata di Friulanità del 4 settembre 2003 - 8 ]

[ Mandi Mandi al Ristorante RAGNO D'ORO di Villa Vicentina nella Serata di Friulanità del 4 settembre 2003 - 9 ]

"le trattorie del camionista" - edizione 2004

le trattorie del camionista - edizione 2004

"Anche per loro un posto...nella storia"

Aurelia e Piero Medeot, da 15 anni alla guida del ristorante "Ragno d'Oro", possono tranquillamente essere considerati dei virtuosi della gastronomia: molti sono ottimi cuochi, ma non tutti sanno essere capaci di dare alla cucina e al servizio ai clienti lo spirito d'innovazione che si nota nel loro ristorante.

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